Richiedi preventivo
 
   
   
 
 
 
    completa la richiesta
 
Seleziona un massimo di 3 strutture
Compila il modulo per fare una richiesta di preventivo ad un massimo di 3 strutture Giocovacanza
conferma
  Hotel Bellavista
( Via Rosmini, 38 - Giustino Pinzolo (TN) )
  AlpenHotel Panorama
( Streda Ciadenac, 7 - Campitello di Fassa (TN) )
  AlpHoliday Dolomiti Wellness & Fun Hotel
( Via Campiglio, 4 - Dimaro (TN) )
  Alpino Family Hotel
( Via Priori, 17 - Andalo (TN) )
  Ambiez Suite Hotel Family & Wellness
( via Priori 8 - Andalo (TN) )
  Brunet Hotels
The Dolomites Resort
( Via Roma, 30 - Tonadico (TN) Primiero San Martino di Castrozza )
  Family & Wellness Hotel Serena
( Via Crosare, 15 - Andalo (TN) )
  Family & Wellness Hotel Shandranj
( Via Pampeago, 36 - Tesero (TN) )
  Family Hotel Adriana
( Via Doghen, 3 - Ledro (TN) )
  Family Hotel La Perla
( Via Venezia 26 - Transaqua (TN) )
  Hotel Belvedere Wellness & Family
( Via Domenica Targa 45 - Baselga di Pinè (TN) )
  Hotel Cattoni, Comano Cattoni Holiday
( via C. Battisti 188 - Ponte Arche - Comano Terme )
  Hotel Chalet Piereni
( Loc. Piereni, 8 Val Canali - Primiero (TN) )
  Hotel Residence Vioz
( Via dei Cavai n.10 - Pejo (TN) )
conferma
 
logo lingua
 

Le avventure di Dalo e Maia

È una torrida mattina d’estate in città quando il piccolo Dalo, non potendo dormire per il caldo, decide di distrarsi con il suo cartone animato preferito. Una volta in salotto però , trova la Tv nascosta da una grande quantità di valigie.
“Sei pronto Dalo? Oggi partiamo per la montagna!” esclama la mamma, tutta emozionata.
“Cosa ci sarà mai di così speciale in questa montagna?” pensa  il fanciullo dirigendosi verso la sua cameretta per raccogliere le sue cose.

Appena arrivata ad Andalo, la famigliola si trova  davanti a una imponente statua raffigurante una grande Orsa. Incuriosito, il bambino lascia a terra il proprio zaino e si avvicina al misterioso monumento per toccarlo.
“Con quelle grandi orecchie l’Orsa Maya può  udire i suoni della montagna: i cinguettii degli uccellini la mattina, lo scrosciare delle foglie nel primo pomeriggio e il frinire dei grilli la sera tardi…” sussurra  la mamma mentre Dalo tocca l’orecchio destro della possente creatura “…con quei piccoli occhi invece l’orsa scruta le meravigliose viste delle valli circostanti o il muoversi irregolare dell’erba nelle fresche giornate ventose.”. “Gli odori della montagna sono tanti e Maya ha un ottimo fiuto per la pioggia, il miele e per i funghi del bosco. Con quella grande bocca invece assapora la purezza dell’acqua dei torrenti che, attraversando tutta la costa del monte più alto, scendono fino in paese.”

Tutto accade in un istante: improvvisamente il piccolo Dalo viene travolto da un vento fortissimo che lo alza in aria e, solleticandolo, lo fa ridere di gusto. In men che non si dica la misteriosa corrente lo deposita dolcemente sulla cima della montagna più alta di Andalo: la cima della Paganella. “Questa è la vista più bella che ci sia!” esordisce una voce potente e gioiosa.
“Chi parla?” esclama il piccolo Dalo. “Ma sono io, l’orsa Maya! Le tue carezze hanno risvegliato il mio antico spirito audace e così ho deciso di trasformarti in un piccolo orso e di accompagnarti in una fantastica avventura che non potrai mai dimenticare!”
Dalo d’istinto si guarda  le manine che ormai erano due piccole zampe pelose: non poteva credere ai suoi occhi! Maya è accanto a lui e ora il suo pelo è così morbido che il bambino salta il groppa al grande animale per affidarsi completamente alla sua guida.
“Questo magico luogo nasconde sette meraviglie! Vuoi venire con me a scoprirle?”
Esperienza 1

Racconto

Dalo non aspetta nemmeno che l’Orsa finisca di parlare ed esclama “Si! Per favore portami a vedere la prima meraviglia!” “Ci sei sopra proprio ora!” ride Maia. “Guardati intorno e capirai il perché” 

Proprio per questo ora entrambi si trovavano sulla prima grande bellezza di Andalo che è la cima della Paganella.

Dalo si guarda intorno e rimane senza fiato: intorno a lui si apre il panorama più incredibile che abbia mai visto: sotto di lui si apre un’enorme valle, mentre alle sue spalle svettano le meravigliose Dolomiti. “Lassù si vede il cielo, i torrenti e le vedrette. Da una parte i Trenta Laghi, e d'Asiago l'altipiano; e dall'altra San Martino e giù giù fino a Milano”. Era proprio vero, da lì si può  vedere tutto e il bambino è così felice che inizia a danzare con il vento, gli uccellini e le farfalle.

Attività

Escursione a Cima Paganella
Esperienza 2

Racconto

Dopo diverse ore di giochi e risate i due prendono a camminare verso valle, è ormai quasi sera e il sole inizia a nascondersi in lontananza. “Fermiamoci qui, Dalo!”, dice di punto in bianco l’orsa. Il bambino inizia  a guardarsi intorno: sono nel bel mezzo di un grande prato. “Ma qui non c’è nulla!” bisbiglia . Maya indica le montagne davanti a loro. “Vedi caro Dalo, queste montagne sono le Dolomiti e sono magiche. Prova ad osservare come il loro colore cambia insieme a quello del cielo e come tutte le sfumature siano dense di colori e in costante mutamento. Il colore delle Dolomiti e del loro cielo al calar della sera e al sorgere del sole, è la seconda grande meraviglia del posto.” Con il cuore pieno di pace e serenità il piccolo Dalo si addormenta tra le zampe della sua guida.

Attività

Escursione nel gruppo Brenta



Esperienza 3

Racconto

Il giorno seguente mentre il sole timido fa capolino, i compagni di avventura riprendono il loro cammino. Tra una chiacchiera e l’altra Dalo e Maya arrivano al limitare di una grande radura, dove si vede una malga. “Proprio lì c’è la terza meraviglia della montagna: le malga e i pascoli. Purtroppo ora non possiamo avvicinarci troppo altrimenti l’uomo e le sue bestie si spaventerebbero…dopotutto siamo degli orsi! Pensa, Dalo caro, proprio lì le caprette pascolano felici insieme alle pecore e agli asinelli. Le mucche fanno il latte fresco tutti i giorni e maialini rotolano e giocano felici insieme agli amici cavalli e a dei teneri cani. Lì dentro viene prodotto dell’ottimo formaggio. Non è forse questa una meraviglia? Ma tutto questo parlare di formaggio mi ha messo un po’ di appetito…perchè non andiamo a vedere se troviamo un po’ di cibo?”. Durante la passeggiata Maya mostra  al piccolo come riconoscere le fragoline di bosco buone da quelle velenose…sono così buone! La fortuna vuole che dopo poco i due incontrino un allevamento di api: essendo orsi, furtivamente decidono di assaggiare un po’ del miele prodotto da quelle piccole creature. La dolcezza di quella sostanza è inebriante e i due ridono di gusto quando si accorgono di avere tutte le zampe e il muso appiccicosi…di certo ne è valsa la pena!

Attività

Visita alla malga

Esperienza 4

Racconto

“Guarda che alberi grandi Maya!”, Dalo indica un abetaia di fronte a loro.

“Quelle vengono chiamate Abeti mio caro, e sono la quarta meraviglia della montagna! Osserva la loro altezza e pensa a quante cose possono aver visto nel corso di tutti questi anni questi grandi alberi. Sono alberi vecchissimi sai? Erano qui prima che nascessimo io o il mio papà e prima ancora che nascesse il mio nonno.  A volte è bello solo riposare all’ombra e immaginare cosa ti potrebbero raccontare. Poi lì sotto è pieno di pigne, perché non andiamo un po’ a divertirci?”. “Cos’è una pigna Maya?”, l’orsa ride e gliene mostra  una prima di iniziare a giocare. Trascorse le ore più calde della giornata al fresco, i due riprendono il cammino, attraversando paesaggi mozzafiato e panorami indescrivibili.

Attività

Visita alle abetaie
Esperienza 5

Racconto

Ad un tratto l’orsa chiede al bambino di provare a chiamare il suo nome ad alta voce. Il piccolo, pur non capendone il motivo, urla  il nome della grande guida: “ Maaayaaa!”. Dopo pochi istanti si sente una voce urlare lo stesso nome. “Chi è stato?” domanda  ridendo Dalo. “Questo è l’eco!” ride Maia. L’orsa così inizia a spiegare cos’è l’eco e come alcuni pensano ad esso come allo spirito della montagna. “Se un giorno ti perdessi in mezzo alle montagne, queste ti aiuterebbero a chiamare aiuto perché ripeterebbero ogni tua parola!” incalz  l’orsa divertita. “Ma è anche bello giocare con l’eco, la montagna è sempre disponibile per farti divertire…non è forse l’eco la quinta meraviglia della montagna?”. Dalo non ha alcun dubbio e, rallegrato, continua  ad urlare per sentire lo spirito della montagna strillare insieme a lui.

Attività

Ascoltare l’eco (escursione?)
Esperienza 6

Racconto

Tra un grido e l’altro i due avventurieri si trovano quasi a valle a pochi passi da Andalo e si fermano a riposare nei pressi di un piccolo lago. Si tratta di uno specchio d’acqua che sparisce e riappare all’occorrenza. Molti studiosi sono accorsi da tutto il mondo per capire il trucco di quel piccolo laghetto ma esso mantiene ben celato il proprio segreto. Maya non ha ancora iniziato a parlare che Dalo la anticipa : “Scommetto che questa è la sesta meraviglia della montagna!”, e sghignazzando corre a giocare con una famigliola di rane e le loro amiche anatre.

“Credo che ora sia giunto il momento di salutarti mio piccolo Dalo” dice ad un tratto l’orsa, con la voce malinconica. “Vorrei che fossi tu a cercare la settima meraviglia della montagna e che me la venissi a sussurrare una volta scoperta. Intesi?” La grande orsa stringe il bambino in un lungo,intenso abbraccio.

Attività

Il lago che appare e scompare (visita guidata?)

Conclusione
Dalo apre gli occhi. Ora si trova in una bellissima stanza d’hotel e i suoi genitori dormono accanto a lui. Subito guarda le proprie mani per assicurarsi di essere di nuovo un bambino e poi salta  sul letto della mamma e del papà: “ Svegliatevi dormiglioni! Devo mostrarvi un sacco di cose…dobbiamo vivere molte avventure!”. Fu così che Dalo mostra  loro l’imponenza della cima Paganella, i mutevoli colori delle dolomiti e del suo cielo, le malghe con i pascoli, le abetaie, l’eco della montagna e il lago magico. Trascorrono giornate all’insegna del divertimento: la famiglia non era mai stata così felice ed unita.

Poco prima della partenza Dalo torna  dalla statua della regina di Andalo e la abbracci . “Ho scoperto quale è la settima meraviglia Maya! Si tratta dell’Amore per la Montagna…non è vero?”. A Dalo pare di vedere un piccolo sorriso accendersi sul monumento della sua grande guida. Sotto la statua vede lo zainetto rosso che aveva dimenticato lì giorni prima e si rende conto che durante tutta la settimana non ha pensato un solo attimo ai videogiochi ed alle merendine che si era portato dietro. Non si è nemmeno accorto di averli lasciati lì sotto! Sorridendo, prende la mano della mamma e del papà, pronto per tornare a casa.
Cosa facciamo oggi

  Andiamo a giocare sulla neve!  

 

  Ci rilassiamo alle terme!  

 

  Esploriamo il territorio!  

 
Iscriviti alla nostra newsletter